Il miele: un dolce e prezioso ingrediente

miele

In questo articolo vi racconto del miele: alimento naturale, prodotto dal preciso e attento lavoro delle api.

Viene classificato come un dolcificante, in commercio se ne trovano molte varietà a seconda del tipo di nettare da cui viene prodotto.

Come si compone il miele?

Dal punto di vista nutrizionale è costituito principalmente da zuccheri semplici (96%) e da acqua (circa 18%), presenta un potere calorico più basso rispetto allo zucchero (304kcal/100 g).

Il pH del miele è generalmente acido, con valori compresi fra 3.5 e 5.5. La sua acidità contribuisce, insieme all’elevatissima concentrazione zuccherina, ad assicurarne la stabilità microbiologica.

Ecco i tipi di miele

Il sapore del miele può variare a seconda delle piante da cui viene prodotto (castagno, eucalipto, tiglio, acacia, millefiori, ecc.) e proprio per questa sua derivazione vegetale, esso contiene anche piccole quantità di vitamine e sali minerali. Ricordiamo che è pur sempre un alimento dolcificante, quindi non lo si può definire ‘dietetico’.

Ecco i 3 tipi di miele più comuni:

1. Acacia

È un miele di tipo monofloreale (ovvero ottenuto da api che attingono esclusivamente dalla pianta di acacia). Può essere utilizzato per addolcire the, tisane, latte e persino caffè.
Ha un buon effetto antinfiammatorio, soprattutto per la gola, può essere utile per contrastare l’acidità di stomaco.

2. Millefiori

Questo miele è forse quello più comune e più conosciuto. È un miele plurifloreale, deriva cioè dal nettare di diversi tipi di fiori. Presenta proprietà decongestionante e calmante della tosse, per questo viene utilizzato soprattutto nei bambini e adolescenti. 

3. Eucalipto

È il miele dal sapore e gusto più delicato. Utilizzato unito a bevande calde, come tè e tisane e per dare sollievo alle vie respiratorie. Un toccasana soprattutto per i disturbi tipici della stagione fredda.

Quali sono le controindicazioni?

Questo alimento non deve essere somministrato ai bambini con un’età inferiore ai 12 mesi.

Infatti, nonostante sia un alimento abbastanza sicuro dal punto di vi sta microbiologico (l’elevato tenore di zucchero è in grado di inibire la crescita batterica), tuttavia vi sono dei batteri che riescono a sopravvivere producendo spore. Nei bambini al di sotto dell’anno di età tali spore sono in grado di germinare nel colon intestinale e provocare botulismo infantile, una malattia molto pericolosa se non trattata per tempo. 

Per questo motivo si sconsiglia di somministrare il miele (anche se pastorizzato) nei bambini molto piccoli.

Autrice

Dott.ssa Clara Codato – biologa nutrizionista.
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