Mangiare uova fa bene o male?

Con l’avvicinarsi della Pasqua è doveroso parlare di UOVA!

Ve ne sono di diverso tipo: il più conosciuto e utilizzato è l’uovo di gallina ma nell’alimentazione si utilizzano anche uova di anatra, oca e quaglia.

Un uovo di gallina pesa circa 60 g. ed è costituito dal guscio (carbonato di calcio), dall’albume (detto il bianco) e dal tuorlo (la parte gialla).

Il tuorlo è una parte molto ricca a livello di nutrienti. In esso troviamo aminoacidi essenziali, così chiamati in quanto l’organismo non è in grado di produrli da solo ma vanno assunti tramite l’alimentazione. Troviamo, inoltre, vitamine e sali minerali in particolare il ferro. 

Nell’albume invece è presente un 90% di acqua, circa 3 – 4 g di proteine ed è privo di grassi.

Le uova contengono colesterolo?

Sì, nel tuorlo sono presenti circa 200 mg. di colesterolo.

Ma quindi quante mangiarne? L’uovo è un alimento prezioso e un adulto può consumarne 2 o 3 alla settimana, preferibilmente cotte alla coque, sode o frittata, rispetto al consumarle crude o fritte.

È molto importante associarle ad alimenti corretti, come ad esempio un uovo sodo in una bella insalatona oppure una frittata con le zucchine. Sono da evitare le associazioni con formaggi, salumi, pancetta in quanto alimenti ricchi di acidi grassi saturi.

Come acquistare le uova?

Ci tengo a fare una piccola precisazione in merito all’acquisto delle uova. Solitamente sulla parte del guscio troviamo stampato un codice inerente la provenienza dell’uovo. Se l’uovo è stato prodotto in Italia troveremo la sigla principale IT preceduta da un numero, quel numero indica la tipologia di allevamento e va da 0 (uova da agricoltura biologica) a 3 (uova da allevamento in gabbia).

Autrice

Dott.ssa Clara Codato – biologa nutrizionista.
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