Qual è il prezzo dell’olio extravergine d’oliva?

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È una delle domande che mi viene fatta più spesso, anche perché se ci mettiamo davanti allo scaffale di un qualunque supermercato troviamo una situazione simile ovunque: oli dichiarati extravergine che vanno da 2 euro al litro fino a superare 10 euro per una bottiglia da mezzo litro.

Com’è possibile? Beh, una cosa credo sia chiara a tutti: il prezzo è il primo indicatore della qualità e della sostenibilità di un prodotto, anche nel caso dell’olio extravergine di oliva.
Se il prezzo è troppo basso c’è sempre qualcuno che ci perde: l’olivicoltore, il suolo, le persone impiegate per la manodopera, la qualità, l’ambiente… da qualche parte ci deve essere una falla, ma state pur certi che c’è qualcuno che non ci perde mai: il supermercato.

L’origine dell’olio extravergine

Sull’etichetta è obbligatorio riportare l’origine dell’olio extravergine, il Paese di provenienza.

Le diciture più comuni per noi italiani sono queste:

  • olio extravergine di oliva italiano
  • miscela di oli di oliva originari dell’Unione Europea
  • miscela di oli di oliva non originari dell’Unione europea
  • miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea e non originari dell’Unione.

La prossima volta che andate a fare la spesa controllate i prezzi dei vari oli… quelli a 2€ al litro non sono MAI oli italiani.

Sapete invece che per l’olio di oliva riportare il Paese di origine è VIETATO?!

Facciamo un po' di conti

Per capire quale sia il prezzo corretto dell’olio extravergine di oliva proviamo ad entrare in una azienda olivicola e a capire un po’ che costi ci sono (in Italia).

    • In uliveto serve assistenza tutto l’anno. Si deve potare, concimare, tagliare l’erba, innaffiare, si devono monitorare le malattie e gli insetti dannosi e, se succede qualcosa, si devono prendere provvedimenti.
    • Si devono controllare per tutto l’anno le macchine agricole come i trattori, i trincia, i macchinari per il frantoio e per la raccolta.
    • Si devono assumere regolarmente e con una paga degna le persone che lavoreranno in azienda e quelle che raccoglieranno le olive. Le assunzioni in Italia hanno costi più alti e molta burocrazia.
    • Si devono considerare i costi della molitura, sia se l’azienda non ha un frantoio proprio e dovrà pagare trasporto e lavorazione delle olive sia se il frantoio è interno all’azienda: i macchinari del frantoio infatti hanno bisogno di manutenzione e pulizia e più lavorano più devono essere sostituiti.
      E i costi dei macchinari sono davvero molto elevati.
    • L’olio prodotto viene poi messo nelle cisterne e viene imbottigliato, quindi serve una linea imbottigliatrice e personale assunto.
    • E ovviamente non dimentichiamo i costi di bottiglia, tappo, etichetta, capsula, scatola di cartone, bancali, lattine, bag in box…
    • Eventuali costi delle certificazioni (dop, igp, bio, demeter…)
    • Nel costo della bottiglia c’è anche il guadagno del produttore, che di qualcosa dovrà pur vivere.
    • Si devono considerare le rese: un olio di alta qualità di solito ha delle rese più basse.
      Molto più basse.
      Ma cosa sono le rese? La resa è la quantità di olio che si ricava dalla lavorazione delle olive: per capirci, un conto è se da un quintale di olive ricaviamo 7 litri di olio, un conto è se da un quintale ne ricaviamo 20 litri.
    • E alla fine mettiamo i costi non fissi: quelli della natura.
      Grandinate, piogge intense, insetti dannosi, gelate possono ridurre o spesso distruggere un intero raccolto e a causa dei cambiamenti climatici questo tipo di problemi sono sempre più frequenti.
      E se un anno non si ha nulla da raccogliere, nulla da vendere, che si fa?
      Per questo nel prezzo al litro del nostro olio sono inseriti anche questi costi qui, inaspettati.
      Perché se succede qualcosa il produttore di olio deve comunque poter vivere.

Alla fine dei conti, secondo voi è possibile vendere l’olio extravergine a 2€ al litro?
Qualcosa non torna, no?

MA QUINDI QUAL È IL PREZZO GIUSTO PER UN OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA?

Un prezzo equo, giusto per un olio extravergine di oliva italiano va dai 7 euro al litro in su in contenitori da 3 o da 5 litri, se acquistato direttamente dal produttore.
(Ricorda che i prezzi di produzione variano anche in base alle condizioni pedoclimatiche dei luoghi, quindi ogni Regione italiana ha il proprio prezzo medio, che può essere più alto di quello indicato).

Il nostro percorso con l’olio extravergine di oliva finisce qui!
Vi ringraziamo per aver seguito la rubrica e speriamo di esservi stati utili e di avervi trasmesso nuove conoscenze.
Come al solito potete contattarci tramite la mail info@chebuonomamma.it o tramite Instagram per domande, curiosità o perplessità!

Potevamo però concludere il percorso senza una sorpresina?
Preparati per il prossimo martedì!
La vera conclusione di solito è dolce, quindi abbiamo preparato una piccola sorpresina per te!
Ti aspettiamo!

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Autrice

Marianna Travaglini

Agricoltrice appassionata di natura, agroalimentare, cultura popolare e sostenibilità e assaggiatrice professionista di olio extravergine di oliva.

Gli assaggiatori professionisti di oli da olive vengono formati per riconoscere un olio extravergine di oliva da un altro tipo di olio usando naso e bocca e prendono parte, ad esempio, alle analisi organolettiche degli oli durante i controlli per le frodi alimentari. Dal 2015 studio il mondo dell’olio in tutte le sue fasi, dal campo alla produzione in frantoio, fino ad arrivare alla tavola. 

Visita il mio sito web cliccando qui: troverai tutte le informazioni utili sul mondo dell’extravergine.

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